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Jul 28 2019

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Jul 18 2019

Articolo del Giornale di Barga

http://www.giornaledibarga.it/2019/07/la-bandiera-ed-il-doppio-per-san-cristoforo-a-barga-si-ripete-la-bella-tradizione-322321/

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Jul 14 2019

Domenica 14 luglio

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Jul 08 2019

Domenica 7 luglio

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Jul 08 2019

Riprese RAI per la trasmissione IL BORGO DEI BORGHI

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Jul 02 2019

Il suono manuale delle campane come patrimonio immateriale dell’umanità

Immagine (401)

 

Le varie Associazioni dei Campanari, in diverse parti del mondo,  si battono per il riconoscimento del suono manuale delle campane come patrimonio immateriale dell’umanità.

Il tutto, per addivenire a un decreto, che faccia sì, che le campane restino al di fuori delle regolamentazioni dei livelli di rumore in città.

Questo, non vuole dire suonare indiscriminatamente a qualsiasi ora o per futili motivi, ci si propone di arrivare a una regolamentazione per  preservare una tradizione e una cultura ancestrale.

Lungi da essere un retaggio del passato, il suono delle campane assume:

  • Per il loro uso nella Chiesa significati religiosi, espressione di valori spirituali e liturgici.
  • Per il loro uso in relazione alla vita dell’uomo una espressione antropologica.
  • Per le varie metodologie e evoluzioni della tecnica di suono, cultura  e arte musicale.

Purtroppo la forza di questa cultura e di questo modo di comunicare si sta perdendo.

Sono suoni, che i nostri nonni conoscevano alla perfezione e che per effetto delle nuove forme di comunicazione di massa, non rivestono più l’importanza di un tempo.

Suoni caratteristici e differenziati, codici affinati dal tempo e identificabili da tutta la comunità,  assimilabili a un dialetto, e come tale ha il diritto di essere tutelato.

Suoni,  che già  oggi noi interpretiamo con difficoltà, e che  sono  destinati, senza opportune azioni di valorizzazione,  a  essere dimenticati dalle nuove generazioni.

Anche l’elettrificazione delle campane, a partire dal dopoguerra,  ha contribuito a uniformare le modalità di suono, tanto che molti campanili hanno perso la loro identità e peculiarità.

La stessa parola campanilismo, troppo spesso abusata per segnalare divisioni e ostruzionismi, nella realtà significava la difesa delle proprie tradizioni, dell’orgoglio delle proprie origini.

Chi ha suonato le campane manualmente, conosce la fatica, l’abnegazione e l’armonia necessaria tra i vari elementi per la riuscita di un doppio.

Arte e metodologia, un tempo tramandata dalle vecchie alle nuove generazioni, che oggi è stata in molti casi perduta.

Con le riproposizioni di  antiche tradizioni  durante l’anno, cito a esempio:  il “doppio dei galletti” nella settimana che precede la festa di S. Cristoforo, i “rintocchi della vigilia” della ricorrenza dei defunti, la “campana della ritirata” a cui quest’anno  è stata aggiunta “l’or di notte”, vogliamo affermare la necessità del riconoscimento da parte degli enti preposti del valore storico-culturale di tali pratiche.

 

GRUPPO CAMPANARI BARGA