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Dec 05 2011

La Concezione

La magia della vigilia dell’Immacolata

Il 7 dicembre, è un giorno speciale per tutti i Barghigiani, quello del doppio, una tradizione che si avvia a grandi tappe verso i 500 anni di storia, che da sempre sancisce l’inizio del periodo natalizio a Barga.

Come per magia, dalle 21 alle 22, virtualmente Barga si ripopola, numerose sono le telefonate a parenti e amici lontani.

Per alcuni istanti la conversazione si ferma, qualcuno apre addirittura le finestre perché giunga al meglio a chi è lontano il suono delle campane.

Quelle tre note, dicono più di tante belle parole, gli occhi dei più anziani si fanno lucidi, la commozione vince, con la mente tutti si ritrovano ai piedi del campanile.

Sembra anacronistico che, in questa era tecnologica, ci siano persone, disposte a salire i numerosi gradini della torre campanaria e attaccarsi a quelle funi che, tra l’altro, richiedono uno sforzo e una maestria non indifferente.

La manualità comporta anche delle imperfezioni, errare è umano, dovute a noi alle prime armi, che spesso “macchiamo “ le esecuzioni dei più anziani.

Ma è questo il bello, mai una esecuzione uguale alle altre, simili ma mai uguali, per cui per chi ascolta è come se fosse sempre la prima volta.

E come ripetono spesso i nostri maestri, è lo scotto da pagare per i principianti, l’importante è l’impegno e che lo spettacolo continui.

Per questo, nell’onorare l’Immacolata, nella figura della Madonna del Molino, nostra Compatrona, cerchiamo di essere degni  dei tanti campanari che ci hanno preceduto.

È questo lo spirito che ci guida, per cui la sera del 7 dicembre, abbandonate per un attimo le preoccupazioni e la frenesia della società moderna, alzate lo sguardo verso il cielo e lasciatevi trasportare dal suono delle campane.

Non è importante il nome di chi sta effettivamente suonando, l’importante è  che, puntuale, alle 21 di ogni  7 dicembre la magia si rinnovi.  

INNO DELLA MADONNA DEL MOLINO